Recapiti e info fiscali.

Indirizzo: Via Carlo Pescaria n. 12 - Bergamo 

Telefono: +39 035 0144618 oppure

+39 035 0147495

E-mail: info@hangler.it

© 2018 by Hangler Marketing Advisor

 P.Iva 03958390167 Rea: BG - 423166

  • White LinkedIn Icon
  • White Twitter Icon
  • White Facebook Icon

Le aree dove operiamo.

Cosa ci insegnano gli algoritmi dei Social Media

Aggiornato il: 20 ott 2019


COSA SONO GLI ALGORITMI DEI SOCIAL MEDIA

Settimana scorsa Instagram (il social media basato sulla condivisione di fotografie e di proprietà di Facebook) ha annunciato che cambierà il funzionamento del news feed, e cioè della modalità di proposizione dei contenuti agli utenti.

Come già accadde per Facebook, un algoritmo definirà quali sono i contenuti da mostrare a ciascun utente (pubblicità inclusa) basandosi sulle interazioni che ha effettuato, sui contenuti che condivide e sui temi che sembrano interessargli.

VISIBILITA' E INTERESSE

Conoscere il funzionamento degli algoritmi che rgolano la visibilità dei contenuti è molto importante per i professionisti di social media marketing, ma soprattutto per le imprese e i marchi che vogliono farsi conoscere attraverso i social media.


Basta dare un occhio ai dati riportati nell'infografica qui a fianco per notare come soltanto una parte dei contenuti pubblicati sia realmente visto da fan e followers.

Fare pubblicità o SMA (social media advertising) per aumentare la visibilità (pagando) aiuta di certo, ma non è sufficiente.

Facebook, ad esempio, è riuscito nell'ultimo anno a mantenere costantemente attiva la propria utenza proprio grazie al suo algoritmo: la sua funzione è quella di mostrare alle persone contenuti che interessano loro, che li divertono, che li fanno emozionare. Questo scopo è raggiunto però anche limitando la visibilità dei brand e delle imprese.

IL PARADOSSO DEL (SOCIAL MEDIA) MARKETING

Se da un lato quindi i canali sociali emergenti e non sono una buona opportunità per raggiungere nuovi clienti, dall'altro queste persone sono sempre più interessate a vedere solo i contenuti dei propri amici.

La strada è segnata: ogni nuovo social media per poter crescere, dopo aver superato il periodo di incubazione, ha bisogno di aziende che pagano per essere visibili.

Quando questo accade tuttavia il numero di contenuti commerciali aumenta in modo esponenziale, riducendo naturalmente la disponibilità delle persone all'interazione e il loro interesse.

Questo particolare punto è il più complesso e controverso da spiegare alle imprese: i social media sono un teatro nel quale farsi conoscere, ma il biglietto per gli spettatori deve essere gratuito e lo spettacolo non deve annoiare.

CLIENTI O AMICI?

I meccanismi della psicologia umana sono gli stessi nella vita reale e nella virtualità dei social media: l'interesse di una persona non si compra, si conquista con empatia, condivisione degli stessi principi e soprattutto con il tempo.

E da qui nasce questo post riflessivo sull'insegnamento che gli algoritmi possono dare alla disciplina generale del marketing, con un messaggio adatto a questo Lunedì di Pasquetta: "Ama il tuo prossimo come fosse te stesso"... e forse un giorno diventerà cliente.

banner-corso-facebook-gratuito.jpg