Inviare SMS massivi, WhatsApp, Telegram o Messenger?


I messaggi diretti a clienti e lead (come ad esempio inviare SMS massivi ai tuoi contatti) sono un modo eccezionale per coltivare la connessione creata, con i seguenti scopi:

  • Invio di contenuti formativi nel middle funnel, cioè quando il cliente non ha ancora deciso de acquistare da te

  • Invio di contenuti commerciali alla fine del funnel, per spingere il cliente all'acquisto

  • recupero dei carrelli abbandonati per e-commerce, ma anche sollecito di feedback per offerte nel campo dei servizi

  • Invito ad eventi

  • Customer care

  • Offerte (inviate tramite messaggi SMS o altro) segmentate per comportamento nelle attività di marketing automation

Generalmente l'email è lo strumento più utilizzato, perché facile da raccogliere (solitamente le persone la comunicano con meno ansia) e facile da utilizzare.


A queste si aggiungono diverse app di messaggistica (come WhatsApp, Telegram, Facebook Messenger) in aggiunta alle email, e ovviamente agli SMS.


Ma perché le email non bastano?



Il problema dei tassi di apertura delle email

Il problema sta però nei tassi di apertura medi delle email, e cioè nel numero di persone che effettivamente le aprono una volta ricevute.


Questo dato, fornito da tutti i principali software di invio massivi (come Mailchimp, Mailup, ecc.) rivela tutta la verità della nostra epoca: siamo bombardati da email, e apriamo soltanto quelle che riteniamo molto importanti.


Questo anche quando hai una lista di persone interessate a ricevere le tue newsletter.


Un ottimo tasso di apertura delle email si aggira intorno al 40%, mentre un dato buono è intorno al 20%.


E cosa succede a tutti gli altri iscritti? Beh, è semplice, non vedono il tuo messaggio, e questo è un problema!


Integrare le attività di comunicazione con altri sistemi di messaggistica

Per questo motivo sempre più nel marketing delle PMI si integra l'uso di altri canali di messaggistica diretta, e in particolare:

  • Messenger BOT

  • WhatsApp

  • Telegram

I Messenger BOT di Messaggistica (come esempio Many Chat) permettono all'azienda di inviare messaggi diretti tramite Facebook Messenger (il sistema di messaggistica più diffuso al mondo) ad utenti che si sono registrati al BOT stesso.


Il sistema è poi in grado di dare risposte ed indicazioni pre impostate al cliente, guidandolo in un dialogo.


Molto utile ad esempio per chiedere "Hai già sentito parlare del nostro ultimo evento?" e dare informazioni al cliente, fino al link di iscrizione, ma questa è solo una delle infinite possibilità, che arrivano fino alla vendita di prodotti.


WhatsApp (il secondo sistema di messaggistica più diffuso al mondo) non ha granché bisogno di presentazioni: tramite le liste broadcast è possibile inviare a gruppi di massimo 256 utenti ciascuno i messaggi aziendali, oltre a poter impostare (con WhatsApp business) risposte automatiche a FAQ degli utenti e orari nei quali si è assenti dalla chat.


Il "difetto" principale di Whatsapp è che gli utenti per ricevere messaggi broadcast (e quindi massivi) devono aver salvato il numero del mittente in rubrica, aspetto che spesso limita molto la ricezione e le aperture dei messaggi.


Telegram dal canto suo offre un bacino di utenti meno ampio in Italia, ma molti più strumenti di marketing, tra cui la possibilità di creare Canali (comunicazione top-down), gruppi di discussione e la presenza di BOT simili a quelli di Messenger per usare l'intelligenza artificiale per dialogare con gli utenti.



Vantaggi di questi sistemi rispetto all'email

Tutti gli strumenti sopra citati permettono l'invio di fotografie, link, video, gif, e tutto l'arsenale multimediale oggi a disposizione delle aziende per comunicare in modo coinvolgente.


I tassi di apertura si aggirano intorno all'80%, con un bel balzo in avanti rispetto alle email.


Tuttavia anche in questi canali diretti il "rumore di fondo" è molto alto, proprio perché sono molto utilizzati per la propria comunicazione interpersonale.


Ecco perché gli SMS non sono ancora morti

E proprio l'assenza di rumore di fondo, l'obbligo della sintesi e l'assenza di elementi multimediali, sono ciò che rende gli SMS ancora così efficaci.


Inoltre il loro utilizzo con scopi di marketing è decisamente diminuito in Italia, permettendo a chi ne fa uso una maggiore visibilità e unicità nel canale utilizzato.


Sono infine l'unico strumento che raggiunge il 100% dei cellulari dei contatti, e che funzionano anche in assenza di Internet (fonte ricerca Comfy).


Sostituiscono gli altri sistemi?

La risposta è no: l'ottica di utilizzo è omni-channel. Non sono in antitesi tra loro, anzi vanno integrati, e utilizzati a seconda del tipo di messaggio che si invia e del tipo di pubblico che lo riceve.


Un esempio: chiedere alla tua lista con un SMS di aggiungere il tuo numero alla rubrica del telefono, per poi poter inviare messaggi broadcast via WhatsApp per ovviare al problema delle liste broadcast.


Oppure usare gli SMS per comunicazioni importanti "di servizio" ricordando le ultime pubblicazioni del canale Telegram, e così via.


L'obiettivo è uno solo: il miglior canale per il target, con il miglior effetto per stringere la relazione con il tuo cliente.


E tu, quali sistemi usi per la connessione diretta con i tuoi clienti e lead?

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